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Via del sale 2005

Quarta Edizione

Presentare anche quest'anno l'itinerario di arte contemporanea in Alta Langa è per me motivo di grande gioia e soddisfazione. In primo luogo per la conferma di fiducia e col- laborazione giunta dalle Istituzioni, dalle Fondazioni, dai Comuni e dalla Comunità Monta- na coinvolte nell'iniziativa: ormai a quattro anni di distanza dalla prima edizione, cui aveva dato impulso la calorosa partecipazione di Jean Gaudaire-Thor, la Via del Sale riconferma saldamente i propri obiettivi e mantiene con costanza e passione le proprie aspirazioni. Gli obiettivi sono quelli della valorizzazione dei luoghi storici e delle bellezze paesaggistiche di questa parte del cuneese che continuamente è fonte di sorpresa, di emozione, di scoperta: l'attraversamento del territorio della Valle Bormida si snoda in questa Via del Sale per i paesi di Cortemilia, Bergolo, Levice (nuovo, felice ingresso), Prunetto e Camerana. Un'attenzione al territorio che desidero passi anche per i suoi abitanti, soprattutto i più giovani, che in occasione di questa quarta edizione (così come lo scorso anno) saranno invitati a partecipare ai laboratori e alle attività didattiche concordate con le scuole. L'aspirazione, invece, è quella di poter accogliere ogni volta lungo il cammino della Via del Sale gli artisti che più si prestano, grazie al loro lavoro, ad entrare in intimità con i luoghi e con lo spirito della manifestazione, e nel contempo proporre agli abitanti dell'Alta Langa e ai visitatori delle mostre opere d'arte di un livello qualitativo assolutamente alto. Le conferme più sincere giungono dagli stessi artisti, che pur abituati ad esporre in gallerie prestigiose e in grandi centri, accolgono il mio invito con entusiasmo e lavorano con ammirevole dedizione in questi luoghi piccoli, isolati, e proprio per questo speciali. L'auspicio non può essere che uno: continuare ad alimentare questo progetto, rinsaldare la sua continuità, per fare sì che l'arte contemporanea possa rinnovarsi come uno spazio fisico e interiore di condivisione, di gioia, di confronto, di crescita comune e, naturalmente, di bellezza.

Camerana Contrada - Prunetto (CN)


Orietta Brombin L'acqua è insegnata dalla sete, La terra, dagli oceani traversati. La gioia, dal dolore. La pace, dai racconti di battaglie. L'amore, da un'impronta di memoria. Gli uccelli, dalla neve. Emily Dickinson, c. 1859

Il fondaco Il fondaco

Orietta Brombin

Cortemilia (CN)


Tony Cragg

"Time reveals and transparency reveals. These seem to be two options which would enable the artist to deal with a host of new themes which could be expressed only if simultaneously articulated planes and subjugated surfaces could be made perceivable. Transparency does in fact provide the basis for some sculptures I have made recently, like Envelope which attempts to understand and experience forms which reveal simultaneously their internal and external lives. In these works the concern for scale is dominated by references internal to the work, and the emotion attached to the works is strong and demanding-insisting on extensions necessary to cope with a new degree of complexity evoking curiosity, posing questions of territory, zones, invasion, injury, even a sense of insecurity."

Il fondaco Il fondaco

Levice (CN)


Nicola De Maria

L'arcobaleno è appiccicato al muro e nella testa angelica del pittore: che dentro il giorno mette il giallo e il blu e nella notte pezzetti di cuore. sopra le sue ciglia il bambino gesù pianta in inverno l'abete di natale con sopra i frutti con dentro nuovi semi da far fiorire in primavera e in fondo al mare. dentro le stanze nel silenzio dei musei le tele addormentate lo stanno ad aspettare (sognando a colori le nuvole limpide la luna rosso cielo le stelle verde astrale e un mazzo di fiori con cui prendere il sole o più semplicemente con cui stare a chiacchierare.) Francesca Genti

Il fondaco Il fondaco

Prunetto (CN)


Enrico T. De Paris

"Penso alle mie opere come a delle piccole strade mobili dove ci si può salire per comprendere meglio la realtà e forse cosi il futuro, strade che intersecano altre strade... diversi linguaggi, luoghi, storie, politica, sociologia, medicina, scienza, un'indagine allo stesso tempo spirituale e scientifica. Opere ai confini della macchina della natura, tra purezza e inquinamenti vari, tra intimità e infiniti vuoti".

Il fondaco Il fondaco

Prunetto (CN)


Daniele Fissore

Reflections: Le ultime cose, o le penultime, le prossime, inedite, inconsuete, chiare e magari scure o viceversa. La questione è sempre chiedersi, interrogarsi a lungo, già consapevoli della totale, assoluta mancanza di risposte (in fin dei conti, quasi consolante). Così, gli sguardi che scrutano avvinghiati e le stesse immagini inerpicate su letture che si direbbero patire, a prima vista, anemie di luce, lasceremo saggiamente che sfuggano tra le dita, inafferrabili. Sabbia d'ombra, di spiaggia. Di mare belga o nostrum? Ah... Daniele, Daniele, persino i belgi quelli che si pensava i più coglioni e invece eccoli qua a imbelinarci con queste luci da Nord, lunghe, a insegnarci come valutare attentamente, dandogli il giusto peso questo languore inesausto, inestinguibile, che, va da sé, siamo propensi a stimare inestimabile... Come il versante d'ombra, sempre più amato, nostro oceano di Borea, il comprendere, chi sa, il capirsi d'istinto, per riflesso. Il capirsi per perdita. E rifletterci, ma sì, rifletterci. Anche a lungo. Chi sa...

Il fondaco Il fondaco

Prunetto (CN)


Mario Mondino

L'opera di Mario Mondino si caratterizza per una vocazione astratta. Ma in queste sue forme essenziali ed affusolate possiamo parlare di astrattismo relativo, in quanto assai spesso nell'estensione plastica si respirano echi di memorie antropomorfe. Queste forme semplici e solenni vivono di una forza immediata. Nell'intenzione di sfuggire alla convenzionalità del figurativo, Mondino è mosso dall'urgenza di comunicare, nell'intuizione poetica, il rapporto uomo- natura-storia nel suo legame cosmico. La nitidezza strutturale nel risolvere il modellato trova radice nella particolare concezione dell'esistenza, si rispecchia nella definizione plastica un'eticità connaturata al suo modo di sentire, costantemente protesa verso una dimensione ascetica. La materia permette allo scultore di rendere percepibile quel soffio del mistero che è in noi, come essenza primordiale. L'opera vive dunque in una silenziosa tensione, accompagnata dalla perfezione delle forme, la cui contemplazione predispone alla meditazione. Decisivo per il lavoro di Mondino è l'impulso vitale che si trasferisce nella materia solida, provocando il flusso continuo di energia alla stessa. Clizia Orlando

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Prunetto (CN)


Marco Porta

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Camerana Villa (CN)


Giovanni Tamburelli
...Anelli di fuoco distillano stagioni...

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